Modello 730 2014 : approvato il nuovo modello

730

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento direttoriale n. 4866/2014 del 15 gennaio 2014, ha approvato:

  • il modello 730/2014 definitivo (con le relative istruzioni) concernente la dichiarazione semplificata dei soggetti che si avvalgono dell’assistenza fiscale;
  • il modello 730-1 concernente le scelte per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF;
  • il modello 730-2 per il sostituto d’imposta;
  • il modello 730-2 per il C.A.F. e per il professionista abilitato, il modello 730-3, concernente il prospetto di liquidazione relativo all’assistenza fiscale prestata;
  • i modelli 730-4 e 730-4 integrativo concernenti la comunicazione, la bolla di consegna e la ricevuta del risultato contabile al sostituto d’imposta.

Con lo stesso provvedimento vengono approvate anche, la bolla da utilizzare per la consegna dei modelli 730 a un soggetto incaricato della trasmissione telematica, nonché per la consegna del modello 730-1 a un ufficio postale o a un soggetto incaricato della trasmissione telematica.

Modello 770 2014 : approvato in via definitiva

Con i provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Entrate

Prot. n. 4882/2014 e Prot. n. 4905/2014 del 15 gennaio sono stati approvati rispettivamente il modello 770 2014 ordinario e il modello 770 2014 semplificato con le relative istruzioni per la compilazione. Si tratta, in particolare, della versione definitiva dei modelli che i sostituti d’imposta dovranno utilizzare per certificare i dati relativi alle ritenute operate nel 2013.

CUD 2014: il modello definitivo è online

È stata rilasciata la versione definitiva del modello CUD 2014 da consegnare, entro il 28 febbraio 2014, ai lavoratori dipendenti.

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento 5131 del 15 gennaio 2014, ha definitivamente approvato lo schema di certificazione unica “CUD 2014”, con le relative istruzioni, nonché definizione delle modalità di certificazione dei redditi diversi di natura finanziaria. Il modello definitivo, reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it), dovrà essere consegnato – in duplice copia – dai datori di lavoro ed enti pensionistici ai lavoratori dipendenti, entro il 28 febbraio 2014, per documentare i dati fiscali e contributivi dei lavoratori relativi all’anno 2013.

Lavoratore Domestico : Calcolo delle Ferie, Calcolo della Tredicesima, Calcolo del TFR

Ferie

Indipendentemente dalla durata dell’orario di lavoro il lavoratore domestico ha diritto ad un periodo di ferie di 26 giorni (escluse le domeniche e le festività infrasettimanali). Durante il periodo di ferie al lavoratore spetta, per ogni giornata, un ventiseiesimo della retribuzione mensile, comprensiva della eventuale indennità sostitutiva per il vitto e per l’alloggio. In caso di retribuzione oraria occorre prendere a riferimento il numero di ore effettuate di media in un mese e dividerle per 26, ottenendo così il numero di ore equivalente ad un giorno di ferie. Dal momento che spesso l’orario è fissato su base settimanale, esiste una regola fissata dall’INPS per calcolare l’orario mensile. L’operazione da fare è moltiplicare le ore settimanali per 4,333 (che è la media di settimane presenti in un mese).

Esempio:

Per un lavoratore che effettua un orario di 10 ore settimanali, si moltiplicano le 10 ore per 4,333 (un mese è composto da 4,333 settimane), ottenendo così il numero di ore corrispondenti ad un mese di lavoro, che è pari a 43,33. Il numero di ore equivalente per ogni giorno di ferie si ottiene dividendo il numero delle ore lavorate in un mese (43,33) per 26 (giorni). Il risultato è pari a 1,67. Considerando una retribuzione oraria di Euro 8,00 , possiamo calcolare che ogni giorno di ferie deve essere retribuito con Euro 8,00 x 1,67 = Euro 13,36

Tredicesima

La tredicesima mensilità corrisponde ad un dodicesimo dell’intera retribuzione annua, che i datori di lavoro devono pagare ai loro collaboratori familiari entro il mese di dicembre, in occasione delle festività natalizie. La tredicesima matura anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro e maternità, nei limiti del periodo di conservazione del posto e per la parte non liquidata dagli enti preposti.
Se il lavoratore domestico presta servizio per più famiglie ogni datore di lavoro è tenuto ad effettuare il calcolo della quota di tredicesima sulla base della retribuzione oraria corrisposta.

 Esempio:

Per un lavoratore che ha lavorato dal 1 aprile al 31 dicembre con una retribuzione mensile di Euro 800,00 il calcolo è: Euro 800,00  x 9 (mesi lavorati) : 12 = Euro 600,00

TFR.

Per trattamento di fine rapporto, in acronimo T.F.R., chiamato anche liquidazione, o buonuscita, si intende, in Italia, una porzione di retribuzione al lavoratore subordinato differita alla cessazione del rapporto di lavoro, effettuata da parte del datore di lavoro.

Per il calcolo del T.F.R. abbiamo bisogno della Retribuzione Annuale Globale di Fatto (ovvero la somma totale della Retribuzione Base, Tredicesima, Vitto e Alloggio – per i conviventi -, Eventuali Premi Mensili – per Esempio Superminimo -, Scatti d’Anzianità.).

Retribuzione Annuale Globale di Fatto = Retribuzione Globale di Fatto x i mesi lavorati (di effettivo servizio).

Una volta calcolata divideremo la Retribuzione Netta Annuale dell’anno in corso per 13,5.

Esempio:

Esempio di calcolo annuale: Retribuzione mensile: Euro 1.000,00  x  13  =  Euro 13.000,00 (RETRIBUZIONE ANNUA GLOBALE DI FATTO)

Se i mesi lavorati sono meno di dodici, la quota tredicesima dovrà essere compresa nella retribuzione mensile. pertanto il calcolo si svilupperà nel seguente modo :

Retribuzione mensile : Euro (Euro 1.000,00 / 12)  x  9  = Euro 750,00 (RETRIBUZIONE ANNUA GLOBALE DI FATTO per 9 mesi di lavoro)

T.F.R. = Euro 13.000,00 / 13,5 = Euro 962,96 di Quota Annuale di T.F.R.

ASpI: la nuova indennità di disoccupazione

ASpI

L’ASpI – la Nuova Indennità di disoccupazione

L’ASpI è una prestazione economica istituita dal 1° gennaio 2013 e che sostituisce l’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola requisiti normali. E’ una prestazione a domanda erogata, per gli eventi di disoccupazione che si verificano dal 1° gennaio 2013, a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione. Spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente l’occupazione, ivi compresi:

  • gli apprendisti;
  • i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  • il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.
  • i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni;

Mentre non sono destinatari della indennità di disoccupazione ASpI:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni;
  • gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa.

Con l’avvento del nuovo anno, si modifica la durata della prestazione di disoccupazione introdotta dalla riforma Fornero (L. n. 92/2012): l’ASpI. L’aumento, pari a 2 mesi (si passa da 12 a 14 mesi), è operativo esclusivamente per i lavoratori ultra cinquantacinquenni.

Periodo transitorio 2013-2015

Anno di cessazione del rapporto di lavoro Età anagrafica Inferiore a 50 anniPari o superiore a 50 anni;
inferiore a 55 anniPari o superiore a 55 anni20138 mesi12 mesi12 mesi20148 mesi12 mesi14 mesi201510 mesi12 mesi16 mesi

Tuttavia, nei due mesi in più si percepirà l’indennità in misura ridotta, ossia al 70%. Infatti, è previsto che l’indennità ASpI è dovuta:

  • in misura piena (100%), per i primi sei mesi di fruizione;
  • in misura dell’85%, dopo i primi sei mesi e per altri sei mesi;
  • in misura del 70%, (cioè con una riduzione del 30%) dopo il dodicesimo mese di fruizione e fino allo scadere del diritto all’indennità.

Fissato il coefficiente di rivalutazione per il T.F.R. di dicembre

L’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ha comunicato che l’indice Istat del costo della vita per il mese di dicembre, con esclusione del prezzo dei tabacchi lavorati, è pari a 107,1. Di conseguenza, per la determinazione del TFR maturato nel periodo compreso tra il 15 dicembre 2013 e il 14 gennaio 2014, il coefficiente di rivalutazione della quota accantonata a titolo di trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2012 è pari a 1,922535.

Comunicazioni obbligatorie in caso di assunzione di lavoratore straniero regolarmente soggiornante in Italia

Precisazioni del Ministero dell’Interno – Con circolare n.113 del 11 gennaio 2012 il Ministero dell’Interno ha fornito ulteriori informazioni in merito alle implementazioni adottate nel modello utilizzato per effettuare le comunicazioni obbligatorie di assunzione dei lavoratori stranieri .

Dal 15 novembre 2011, i datori di lavoro che intendono assumere lavoratori extracomunitari regolarmente soggiornante in Italia non dovranno più compilare il “modello Q”.
In sostituzione è stato introdotto il “Modello unificato Lav”, che deve essere inviato entro 24 ore dall’assunzione.

Con l’invio telematico del citato modello, sono assolti gli impegni relativi alle spese di ritorno del lavoratore straniero e alla sistemazione alloggiativa, pertanto, ai fini del rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno, verrà richiesta, unicamente la sussistenza della copia del nuovo modello UNILAV e non più copia del modello “Q” e della ricevuta di ritorno della raccomandata inviata allo Sportello Unico Immigrazione.

Mini IMU scadenza 24 Gennaio 2014: chi la deve pagare e come si calcola.

La Mini IMU va versata attraverso il modello F24, ma se l’importo dovuto è inferiore a 12 euro si è esonerati.

Siamo oramai prossimi alla scadenza del versamento della mini-imu. I proprietari di abitazioni principali nei 2.400 Comuni, che hanno previsto per il 2013 un aumento di aliquota sull’abitazione principale più alta rispetto a quella base del 4 per mille (introdotta dall’art. 13 del c.d. Decreto Salva-Italia, D.L. n. 201/2011), sono, chiamati alla scadenza del 24 gennaio 2014. Il calcolo della mini-imu non è affatto scontato, in quanto qualche complicazione può sorgere, dato che vanno considerate sia le detrazioni di base (200 Euro Standard) che eventuali figli a carico (50 euro Standard) , in base però a quanto è stato stabilito da ogni Comune. 

In pratica bisogna calcolare il dovuto partendo dalla base imponibile, facendo questo piccolo calcolo matematico:

Rendita Catastale Prima Casa: Euro 1.320,00 Rendita Catastale Pertinenza: Euro 100,00 La Base Imponibile sarà pari ad Euro 1.420,00 x 1.05 x 160 = 238.560,00

A questo punto basterà calcolare l’aliquota del 5xmille sulla base Imponibile che ci darà come risultato 1.192,80. Consideriamo nel calcolo eventuali detrazioni base e arriveremo così all’importo di Euro 992,80 a titolo di Imposta Dovuta.

MINI_IMU_ROMA_2014

Lo stesso identico procedimento di sopra, applicando questa volta l’aliquota del 4xmille e arriveremo così ad un importo di Imposta Dovuta pari ad Euro 754,24.

A questo punto basterà fare la differenza tra l’imposta dovuta al 5xmille e quella al 4xmille e sul risultato ottenuto calcolare l’imposta effettivamente da versare pari al 40%.

Il codice tributo da utilizzare nell’F24 è il 3912.

Semplice No!!!