Assunzione di giovani genitori iscritti nella banca dati

Assunzione

Richiesta dell’incentivo per l’assunzione di giovani genitori iscritti nella banca dati di cui al D.M. 19 novembre 2010 (G.U. 27 dicembre 2010, n. 301)

Con la Circolare Ministeriale l’INPS comunica l’istituzione della “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”, alla quale ogni soggetto che risponde ai requisiti di seguito elencati può liberamente iscriversi.
Possono iscriversi alla banca dati i soggetti che, al momento della domanda di iscrizione, posseggono contemporaneamente i seguenti requisiti:

a. età non superiore a 35 anni (intendendo fino al giorno precedente il compimento del 36° anno di età);
b. essere genitori di figli minori – legittimi, naturali o adottivi – ovvero affidatari di minori;
c. essere titolare di uno dei seguenti rapporti di lavoro:

  • lavoro subordinato a tempo determinato;
  • lavoro in somministrazione;
  • lavoro intermittente;
  • lavoro ripartito;
  • contratto di inserimento;
  • collaborazione a progetto o occasionale;
  • lavoro accessorio;
  • collaborazione coordinata e continuativa.

In alternativa al requisito di cui al punto c., l’iscrizione alla banca dati è consentita anche a coloro che hanno cessato uno dei medesimi rapporti di lavoro. In questo caso, è necessario anche l’ulteriore requisito della registrazione dello stato di disoccupazione presso un Centro per l’Impiego. L’INPS chiarisce altresì le casistiche che possono portare alla cancellazione dalla banca dati, in quanto l’iscrizione alla stessa è subordinata al mantenimento dei requisiti d’accesso. Di conseguenza, un soggetto può essere cancellato dalla banca dati per:

• il compimento del 36° anno di età;
• il raggiungimento della maggiore età di tutti i figli;
• la cessazione dell’affidamento del minore;
• l’assunzione a tempo indeterminato.

L’INPS precisa che nel caso in cui cessi l’affidamento del minore è lo stesso soggetto iscritto che deve procedere alla sua cancellazione dalla banca dati, mentre negli altri casi la cancellazione avviene in automatico. Qualora si ripropongano le condizioni per l’accesso alla banca dati, il soggetto può iscriversi nuovamente, indipendentemente dal fatto che fosse stato (o si fosse) cancellato in precedenza per la perdita di uno dei requisiti necessari al mantenimento dell’iscrizione.

L’iscrizione alla banca dati avviene mediante il sito internet dell’INPS, seguendo il percorso “al servizio del cittadino – autenticazione con PIN – fascicolo previdenziale del cittadino – comunicazioni telematiche – invio comunicazioni – iscrizione banca dati giovani genitori” e compilando il modulo di iscrizione.
Il soggetto che intende iscriversi, dunque, deve necessariamente possedere il codice PIN emesso dall’INPS.
Qualora non ne fosse in possesso, può richiederlo mediante la procedura telematica reperibile sul sito internet www.inps.it, ovvero telefonando al Contact Center (803.164).

L’INPS ha predisposto una “Guida alla procedura di iscrizione – versione 1.0”  con la quale spiega passo per passo la procedura che l’utente deve seguire al fine di iscriversi alla “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”. Detto manuale è stato diffuso come allegato alla Circolare n. 115/2011, ed è reperibile anche sul sito internet dell’Istituto.
Una volta completata la procedura di compilazione della domanda, viene rilasciato all’utente un attestato nel quale è contenuto il “Codice identificativo univoco” (CIU), che permette all’utente di accedere in ogni momento alla domanda acquisita dal sistema per modificare eventuali informazioni rese che possano, ad esempio, variare la scadenza dell’iscrizione alla banca dati, oppure per cancellare l’iscrizione alla banca dati stessa.
Alla banca dati è possibile accedere anche dal sito internet del Dipartimento della Gioventù (www.gioventu.gov.it), mediante il codice PIN dell’INPS.

Il sostegno all’occupazione dei cd. “giovani genitori” si concretizza mediante l’erogazione di un incentivo economico a favore delle imprese che:

assumono, con un contratto a tempo indeterminato, anche a tempo parziale, uno dei soggetti iscritti alla Banca dati, ovvero
trasformano a tempo indeterminato, anche a tempo parziale, un rapporto di lavoro a tempo determinato.

Il beneficio economico ha un valore massimo di 5.000,00 euro per ogni assunzione, fino al limite di cinque assunzioni per ogni singola impresa o società cooperativa, ed è cumulabile con altri incentivi previsti dalle norme vigenti.

La disposizione normativa (articolo 2, comma 1, Decreto 19 novembre 2010), limita la possibilità di fruizione del beneficio alle sole imprese private e alle società cooperative. L’INPS, nella Circolare n. 115/2011, precisa che detto beneficio spetta a:

• imprese private;
• società cooperative, anche in riferimento all’assunzione di soci lavoratori, purché con gli stessi venga sottoscritto un contratto di lavoro a tempo indeterminato;
• imprese sociali di cui al D.Lgs n. 155/2006.

L’incentivo non spetta, invece, a:

• enti pubblici economici e non economici;
• i datori di lavoro non qualificabili come imprenditori ai sensi del codice civile.

L’INPS specifica che il datore di lavoro – ovvero un suo delegato ai sensi della circolare n. 28/2011 (si veda in merito Aggiornamento AP n. 76/2011) dopo aver effettuato l’assunzione del lavoratore iscritto alla Banca dati, deve richiedere il beneficio economico utilizzando il modulo telematico presente sul sito internet dell’Istituto, nel “Cassetto previdenziale Aziende – Istanze on‐line”.

L’INPS, entro un giorno dall’invio e una volta effettuate le opportune verifiche circa la sussistenza del diritto al beneficio, fornirà all’azienda un Codice Autorizzazione corrispondente all’incentivo richiesto, e nella sezione “Istanze on‐line” sarà disponibile l’esito della richiesta.
L’INPS ha altresì predisposto una “Guida alla procedura di richiesta dell’incentivo all’assunzione – versione 1.0”, allegata alla circolare n. 115/2011 e disponibile anche sul sito internet.

Il beneficio, una volta concesso, è fruito tramite conguaglio del relativo credito nella dichiarazione UniEmens.

Il credito a disposizione aggiornato al 19/05/2014 è pari a € 6.125.000.

Artigiani-Commercianti : I rata INPS per il 16 Maggio

Artigiani-Commercianti

Artigiani-Commercianti : è in scadenza per il 16 Maggio la I° rata di contributi per l’anno 2014

Adempimento in vista per gli artigiani e i commercianti. Infatti, entro il 16 maggio 2014 i lavoratori autonomi Artigiani-Commercianti dovranno procedere al versamento della I rata 2014 del contributo fisso e alla prima rata dei contributi relativi al minimale di reddito, per periodi pregressi qualora dovuti. A tal proposito ricordiamo che, a seguito del graduale incremento contributivo introdotto dalla manovra “Salva-Italia” (L. n. 214/2011), i valori contributivi ammontano a:

  • 22,20% per gli artigiani;
  • 22,29% per i commercianti (è compresa la maggiorazione dello 0,09% istituita dall’art. 5 del D.Lgs. n. 207/1996).

Per chi avesse richiesto all’INPS i Codici PIN per l’Accesso in Piattaforma, già a  partire dal 23 aprile 2014, gli artigiani e i commercianti troverà sul sito il prospetto e i modelli F24 precompilati per il versamento dei contributi dovuti per l’anno 2014. Gli F24 sono accessibili dal “Cassetto Previdenziale degli Artigiani e dei Commercianti” nella sezione “Posizione assicurativa – Dati del modello F24”.

Se così non fosse, gli Artigiani-Commercianti possono richiedere tale servizio al proprio professionista abilitato che con i propri codici potrà estrapolare e stampare i modelli F24 precompilati tramite il seguente link : www.inps.it

Importante precisazione da fare è che i contributi dovuti da artigiani e commercianti sono:

  • calcolati sulla totalità dei redditi d’impresa denunciati ai fini Irpef;
  • rapportati ai redditi d’impresa prodotti nello stesso anno al quale il contributo si riferisce (quindi, per i contributi pagati quest’anno, ai redditi 2013, da denunciare in Unico 2014).

Il pagamento del contributo minimo obbligatorio deve essere effettuato in quattro rate, alle seguenti scadenze:

  • 16 maggio
  • 16 agosto
  • 16 novembre
  • 16 febbraio (dell’anno successivo)

Per la corretta compilazione del modello F24 occorre indicare:

  1. il codice sede: codice della sede presso la quale è aperta la posizione contributiva;
  2. la causale contributo;
  3. il codice Inps: il codice rilevato dalla comunicazione inviata dall’Inps con i modelli di pagamento (composto da 17 cifre);
  4. il periodo di riferimento “da”: il mese e anno di inizio periodo contributivo nella forma mm/aaaa;
  5. il periodo di riferimento “a”: il mese e anno di fine periodo contributivo nella forma mm/aaaa;
  6. gli importi a debito versati: importo dei contributi che si versano;
  7. gli importi a credito eventualmente compensati.

I codici da utilizzare all’interno della sezione del modello F24, come sotto allegato, per il versamento sono:

Artigiani-Commercianti

  • AF – contributi dovuti sul minimale (artigiani);
  • CF – contributi dovuti sul minimale (commercianti).

I contributi dovuti sull’eccedenza (acconto e saldo), invece, seguono l’iter di versamento delle imposte dirette.