730-2014: Proroga Trasmissione Telematica

730 2014 caf e patronato

Riapertura del portale per l’invio 730-2014

Gentile collaboratore,

per far fronte alle molteplici difficoltà riscontrate in questa campagna fiscale, il ns CAF ha deciso di prevedere un’ulteriore ultima riapertura del portale di trasmissione dei modelli 730-2014. Per rispettare la norma e quindi per  garantire l’elaborazione e l’inoltro dei modelli 730-4 nei tempi che consentano ai sostituti d’imposta di effettuare i conguagli sulle retribuzioni di competenza del mese di luglio, la trasmissione di nuove dichiarazioni sarà consentita fino alle ore 24.00 di giovedì 26 giugno (il portale chiuderà alle ore 24.00 del 20 giugno per l’elaborazione dei 730-4 e sarà riaperto alle ore 15.00 del 23 giugno). L’elaborazione e l’inoltro dei modelli 730-4 seguiranno il seguente calendario:

  1. elaborazione (postalizzazione e/o trasmissione telematica) 21 giugno;
  2. elaborazione (postalizzazione e/o trasmissione telematica) 27 giugno.

Si ricorda che tutte le dichiarazioni ordinarie regolarmente acquisite, per le quali sarà già stato elaborato il modello 730-4, non potranno più essere rettificate.

Le eventuali posizioni da modificare dovranno essere trattate attraverso:

  • il modello 730 ove consentito  (integrativo di tipo 1, di tipo 2, o di tipo 3);
  • il ravvedimento (nel caso di mancato abbinamento di 730-4 a debito non conguagliabili dal sostituto);
  • il modello Unico (correttivo nei termini o integrativo).

Si ricorda infine che è assolutamente indispensabile, obbligatorio e responsabilità del Centro Periferico, controllare attraverso gli abituali canali telematici del CAF (e-mail, portale internet e CAF Manager), gli esiti degli invii effettuati, al fine di correggere e re-inviare entro il termine stabilito, eventuali dichiarazioni scartate dal programma di controllo per presenza di anomalie.

Imposte IMU e TASI 2014

L’Imposta sui servizi indivisibili, detta anche TASI, introdotta  a partire dal 2014 dalla L. n. 147/2013,  c.d. Legge di stabilità 2014, varierà dallo ZERO sino ad arrivare al 3,3 per mille per l’anno 2014  e si dovrà calcolare prendendo come base imponibile la stessa utilizzata per il calcolo dell’IMU.

CHI VERSA LA TASI

Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di:

–    Fabbricati,  ivi  compresa l’abitazione principale  come definita  ai  fini dell’IMU;

–    Aree Scoperte, nonché di quelle edificabili a qualsiasi uso adibiti.

Rimangono invece escluse dal pagamento dell’imposta le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali imponibili, non operative, e le aree comuni condominiali.

BASE IMPONIBILE

La base imponibile è la medesima prevista per l’applicazione dell’IMU, di cui all’art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011,n.201, convertito, con modificazioni, dalla L. 22 dicembre 2011, n.214.

L’aliquota di base della TASI è pari all’1 per mille.

Il comune, con deliberazione del consiglio comunale, può:

–    ridurre l’aliquota fino a valore ZERO;

–  determinare l’aliquota rispettando, il vincolo in base al quale,  la somma delle  aliquote di TASI e IMU, per ciascuna tipologia di immobile, non superi l’aliquota massima consentita, fissata al 10,6 per mille.

Per il 2014, l’aliquota massima TASI non può superare il 3,3 per mille.

Per i fabbricati rurali ad uso strumentale, l’aliquota massima della TASI non può eccedere l’1 per mille.

Esiste la possibilità dell’introduzione di una detrazione a favore dell’abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ai fini TASI, come per l’IMU, solo se i Comuni lo prevedranno nei loro regolamenti e delibere.

CALCOLO DELL’IMPOSTA.

1.  Rendita Catastale:
La rendita può essere recuperata dall’atto di compravendita, oppure direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

2. Rivalutazione della Rendita:
Bisogna aggiungere la percentuale di rivalutazione pari al 5% come previsto dalla legge.

3. Calcolo del Valore Catastale:
Moltiplicare il risultato della rivalutazione per il coefficiente con cui si ottiene il valore catastale.

4. Calcolo dell’Imposta Lorda:
Dividere il risultato per 100 e moltiplicarlo per l’aliquota fissata dal proprio comune.

5. Applicazione eventuali detrazioni:
Per l’applicazione della detrazione bisogna sottrarre l’importo deliberato dal comune, il risultato è l’imposta da pagare.

CHIARIMENTI IMU E TASI

Ricordiamo inoltre che la TASI non ha sostituito l’IMU, ma è stata abolita esclusivamente per le abitazioni principali diverse da quelle di lusso (A/1, A/8 e A/9). Quindi, il proprietario, a seconda delle decisioni prese dal consiglio comunale, nel comune ove sono gli immobili, potrebbe pagare tutti e due i tributi.

VERSAMENTO TASI

Dopo le ultime modifiche normative sono previste le seguenti scadenze, legate all’attività dei Comuni:
Comuni che hanno deliberato e pubblicato le aliquote entro il 31 maggio:
– 16 giugno: prima rata
– 16 dicembre: seconda rata
Comuni che non hanno deliberato e pubblicato le aliquote entro il 31 maggio:
– 16 ottobre: prima rata per tutte le unità immobiliari esclusa l’abitazione principale
– 16 dicembre: seconda rata per tutte le unità immobiliari diverse dall’abitazione principale e versamento in un’unica soluzione per quest’ultima

CODICI TRIBUTO IMU E TASI MODELLO F24

TASI IMU

Per ulteriori informazioni prendere visione delle informazioni presenti sul sito del MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Diritto Annuale:Camera di Commercio con scadenza 16-06-2014

Diritto Annuale : Camera di Commercio

Pagamento Diritto Annuale 2014

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota del 5 dicembre 2013, prot. n. 0201237, ha confermato che anche per l’anno 2014 restano valide le misure del diritto annuale già stabilite dal Decreto 21 aprile 2011, che ha definito le aliquote e le fasce di fatturato e le misure fisse del diritto annuale e, per i soggetti che sono stati interessati dalle innovazioni normative, un regime transitorio.
Il versamento del diritto va eseguito, in unica soluzione, con il modello di pagamento F24 da utilizzarsi con modalità telematica anche compensando l’importo da pagare con crediti per altri tributi o contributi.
Nell’intestazione del modello F24, oltre agli altri dati dell’impresa, è importante riportare il codice fiscale (non la partita IVA, qualora diversa). Compilare la sezione IMU ED ALTRI TRIBUTI LOCALI come nell’esempio:

Diritto Annuale

L’impresa che ha trasferito la propria sede da una provincia ad un’altra deve pagare solo a favore della Camera di Commercio dove era iscritta al 1° gennaio 2014.
Attenzione: tutti i contribuenti titolari di partita IVA sono obbligati ad utilizzare il modello F24 on line.
Il versamento può essere effettuato direttamente (mediante il servizio telematico Entratel o Fisconline o avvalendosi dei servizi offerti dalle Banche e dalle Poste Italiane) o tramite gli intermediari abilitati al servizio telematico Entratel.

La scadenza è fissata al 16 giugno 2014, tenendo presente che il termine per il pagamento del diritto coincide con quello per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi salvo proroghe, con la possibilità di versare nei 30 giorni successivi a tale termine con la maggiorazione dello 0,40%. La maggiorazione va sommata al diritto dovuto e versata con i decimali ed è dovuta anche nel caso di compensazione con altri crediti.

Per tutte le imprese iscritte nella Sezione Ordinaria del Registro Imprese, tranne le imprese individuali, l’importo da versare si ottiene applicando al fatturato complessivo realizzato nel 2013 la misura fissa e le aliquote riportate nella sottostante tabella. Il diritto da versare si determina sommando gli importi dovuti per ciascuno scaglione, considerando la misura fissa e le aliquote per tutti i successivi scaglioni fino a quello nel quale rientra il fatturato complessivo realizzato dall’impresa:

Diritto Annuale

Per l’individuazione dei righi del modello IRAP 2014 ai fini della definizione della base imponibile per il versamento del diritto annuale 2014 la Circolare di riferimento è la N.19230 del 3/3/2009 del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Regolazione Mercato consultabile sul sito camerale. Le imprese individuali iscritte o annotate nella Sezione Ordinaria del Registro delle Imprese versano per la sede un diritto fisso pari a € 200,00 ed €40,00 per ciascuna unità locale. Le imprese che esercitano attività economica anche attraverso unità locali devono versare, per ciascuna di esse, alla Camera di Commercio nel cui territorio ha sede l’unità locale, un diritto pari al 20% di quello dovuto per la sede principale fino ad un massimo di 200 euro per ogni unità locale. Le unità locali di imprese aventi la sede principale all’estero e le sedi secondarie di imprese aventi la sede principale all’estero versano, in favore della Camera di Commercio nella quale ha sede l’unità locale o la sede secondaria, un diritto di 110 euro. Va eseguito un unico arrotondamento finale, dopo aver eseguito tutti i conteggi intermedi per sede ed unità locali mantenendo cinque decimali. L’importo finale va arrotondato all’unità di euro (per eccesso se la prima cifra dopo la virgola è uguale o superiore a 5; per difetto se la prima cifra dopo la virgola è inferiore a 5) secondo la seguente formula:
Importo sede + (importo singola unità locale x numero unità locali) = importo totale da arrotondare.

Si rammenta che nei casi di tardivo od omesso pagamento si applica una sanzione dal 10 al 100% dell’ammontare del diritto dovuto, come previsto dalla legge (D.M. 54/2005).