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Permessi non retribuiti nel M.U.T.

Ferie e permessi non retribuiti

Permessi non retribuiti, Ferie e Permessi Retribuiti nel M.U.T.: indicazioni fondamentali per la compilazione degli Edili.

Di comune accordo a livello sindacale è stato deliberato nel contratto collettivo nazionale del lavoro il limite massimo per ogni Operaio, annualmente, il Limite che può essere inserito all’interno del Modulo Unico Telematico (M.U.T.) delle ferie e permessi non retribuiti e permessi retribuiti.

Il M.U.T. è il servizio messo a disposizione dalla Commissione Nazionale delle Casse Edili per consentire la trasmissione delle denunce periodiche, tramite la rete Internet, alle singole Casse Edili aderenti. L’accesso al M.U.T è riservato alle aziende iscritte ed ai consulenti accreditati presso le Casse Edili. 

Si tratta di campi che contengono le causali di assenza normalmente contemplate al’interno del LUL. Per alcuni di essi verrà impostato un “contatore” che evidenzia il superamento del limite massimo consentito da leggi o contratti, mentre per altri si procederà a richiedere documentazione per le opportune verifiche. Per offrire un maggior servizio ai Ns utenti che ci seguono e per evitare incomprensioni in sede di invio dei MUT o di verifiche documentali, mettiamo in evidenzia i nuovi campi ed i controlli connessi :

  • FERIE

Ad inizio anno il contatore viene valorizzato con 160 ore. Il MUT segnalerà l’eventuale superamento di tali ore e, pur permettendo l’invio della denuncia, la Cassa Edile richiederà il LUL, per aggiungere a tali 160 ore eventuali ore di ferie maturate e non godute relative ad anni precedenti. Al superamento delle ore complessive di ferie, il MUT porrà le ore in eccedenza tra le ore sanzionabili e vi calcolerà la percentuale contributiva vigente.

  • PERMESSI RETRIBUITI

Ad inizio anno il contatore viene valorizzato con 88 ore. Il MUT segnalerà l’eventuale superamento di tali ore e, pur permettendo l’invio della denuncia, la Cassa Edile richiederà il LUL, per aggiungere a tali 88 ore eventuali ore di permesso maturate e non godute relative all’anno precedente. Al superamento delle ore complessive di permessi, il MUT porrà le ore in eccedenza tra le ore sanzionabili e vi calcolerà la percentuale contributiva vigente.

  • PERMESSI NON RETRIBUITI

Per ciascun lavoratore saranno ammesse al massimo 40 ore di permessi non retribuiti e non soggetti a contribuzione. Il MUT segnalerà l’eventuale superamento di tali ore e, pur permettendo l’invio della denuncia, porrà le ore in eccedenza tra le ore sanzionabili e vi calcolerà la percentuale contributiva vigente.

Per celerità ed economia, la Cassa Edile potrà effettuare le richieste a mezzo e-mail all’impresa ed al consulente che ha inviato il MUT. Trascorsi inutilmente quindici giorni dall’e-mail di richiesta documentazione, per la specifica di Ferie e permessi non retribuiti, la Cassa Edile calcolerà i contributi sulle ore di assenza per le quali non ha potuto effettuare i controlli. Eventuali incongruenze rilevate saranno oggetto di richiesta di ulteriore documentazione che, se ritenuta dalla Cassa Edile insufficiente, comporterà l’addebito dei contributi relativi alle ore in questione.

Ferie e Permessi non goduti

Ferie e Permessi non goduti : cosa sapere e come comportarsi

Precisiamo spiegandone innanzitutto la differenza. Le Ferie e Permessi costituiscono un diritto irrinunciabile per ogni lavoratore subordinato; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche come previsto dall’Art. 36 della Costituzione. Questi principi manifestano la precisa volontà del legislatore di assicurare al lavoratore un periodo di sospensione dall’orario di lavoro, un periodo di riposo finalizzato al recupero delle energie psico-fisiche, nonché un periodo per dedicarsi alla vita di relazione, familiare e sociale e consentire la soddisfazione delle esigenze di carattere ricreativo e culturale. 

Nel 2003 è stato emanato un decreto in “Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro” ed è il decreto n. 66. Il Decreto Legislativo n. 66 del 2003 all’art. 10 stabilisce la durata delle ferie annuali infatti ogni lavoratore ha diritto :

  • ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore alle quattro settimane;
  • Salvo quanto previsto nel contratto collettivo di riferimento per ogni azienda e lavoratore, che può derogare, il periodo di ferie va goduto per almeno due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione;
  • Le restanti due settimane vanno godute nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.

Non possono essere considerati come giorni di ferie (quindi non possono essere scomputati dalle ferie maturate) :

  • Il periodo di preavviso;
  • I periodi di congedo di maternità (o paternità) e di congedo parentale;
  • I periodi di malattia del bambino con ricovero ospedaliero;
  • I periodi di attività svolti per le funzioni presso i seggi elettorali.

Le ferie non usufruite non scadono, restano da godere da parte del lavoratore. Alla conclusione del rapporto di lavoro, le ferie non godute danno diritto all’indennità sostitutiva delle ferie. L’indennità è prevista in specifici casi previsti dal D. Lgs. 66 del 2003. Infatti l’indennità spetta anche per le ferie non usufruite in eccedenza rispetto a quelle minime di legge di 4 settimane e stabilite dal contratto collettivo, quelle non usufruite nei contratti a tempo determinato inferiori ad un anno e per i lavoratori inviati all’estero non trasferisti. La prescrizione è decennale, essendo riconosciuta la natura risarcitoria dell’indennità sostitutiva delle ferie.

Una distinzione fondamentale da dover rammentare tra le Ferie e Permessi, è che le Ferie non godute non possono essere pagate, a differenza invece dei permessi non goduti. Le ferie maturate e scadute (quindi non utilizzate), non possono essere monetizzate. Questo è quello che affermano i decreti legislativi n.66 del 2003 e n.213 del 2004

Dal momento dell’assunzione, ogni lavoratore subordinato, a prescindere dalla tipologia di contratto ovvero se a tempo determinato o a tempo indeterminato, inizia a maturare il periodo di permessi retributivi previsto annualmente dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro di riferimento. E’ il Contratto Nazionale del Lavoro che dispone circa la maturazione dei permessi durante le assenze dal lavoro; la fruizione dei permessi retributivi deve essere in ogni caso preventivamente richiesta al datore di lavoro e da questi concessa.

Non molti sanno che le regole per i Permessi o “ROL” ed “Ex Festività” non goduti sono molto differenti rispetto a quelli applicati alle ferie. Mentre per le ferie non godute non ci può essere monetizzazione, i Permessi non goduti devono essere pagati, secondo la retribuzione del livello, entro il 30 giugno dell’anno successivo alla scadenza. I permessi non utilizzati entro l’anno in cui sono stati maturati decadono. Tuttavia possono essere utilizzati fino alla scadenza del 30 giugno (dell’anno successivo). Entro tale data, se non utilizzati, devono essere pagati. Spesso accade che, proprio a ridosso della scadenza, i datori di lavoro forzino i lavoratori a prendere i permessi residui per evitare il pagamento.

Si fa presente che in mancanza di accordi individuali e/o aziendali, il diritto al godimento del permesso Rol e di Ex festività o in alternativa la loro monetizzazione, sono diritti che il dipendente non perde. E’ il caso di ricordare che anche in caso di cessazione del rapporto, le Ferie e Permessi non goduti sino a quel momento devono essere compensati con la relativa indennità.

Questo è un quadro generale sulle Ferie e Permessi messo a disposizione dal Nostro Team in seguito alle innumerevoli richieste pervenuteci via email.