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Imposte IMU e TASI 2014

L’Imposta sui servizi indivisibili, detta anche TASI, introdotta  a partire dal 2014 dalla L. n. 147/2013,  c.d. Legge di stabilità 2014, varierà dallo ZERO sino ad arrivare al 3,3 per mille per l’anno 2014  e si dovrà calcolare prendendo come base imponibile la stessa utilizzata per il calcolo dell’IMU.

CHI VERSA LA TASI

Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di:

–    Fabbricati,  ivi  compresa l’abitazione principale  come definita  ai  fini dell’IMU;

–    Aree Scoperte, nonché di quelle edificabili a qualsiasi uso adibiti.

Rimangono invece escluse dal pagamento dell’imposta le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali imponibili, non operative, e le aree comuni condominiali.

BASE IMPONIBILE

La base imponibile è la medesima prevista per l’applicazione dell’IMU, di cui all’art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011,n.201, convertito, con modificazioni, dalla L. 22 dicembre 2011, n.214.

L’aliquota di base della TASI è pari all’1 per mille.

Il comune, con deliberazione del consiglio comunale, può:

–    ridurre l’aliquota fino a valore ZERO;

–  determinare l’aliquota rispettando, il vincolo in base al quale,  la somma delle  aliquote di TASI e IMU, per ciascuna tipologia di immobile, non superi l’aliquota massima consentita, fissata al 10,6 per mille.

Per il 2014, l’aliquota massima TASI non può superare il 3,3 per mille.

Per i fabbricati rurali ad uso strumentale, l’aliquota massima della TASI non può eccedere l’1 per mille.

Esiste la possibilità dell’introduzione di una detrazione a favore dell’abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ai fini TASI, come per l’IMU, solo se i Comuni lo prevedranno nei loro regolamenti e delibere.

CALCOLO DELL’IMPOSTA.

1.  Rendita Catastale:
La rendita può essere recuperata dall’atto di compravendita, oppure direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

2. Rivalutazione della Rendita:
Bisogna aggiungere la percentuale di rivalutazione pari al 5% come previsto dalla legge.

3. Calcolo del Valore Catastale:
Moltiplicare il risultato della rivalutazione per il coefficiente con cui si ottiene il valore catastale.

4. Calcolo dell’Imposta Lorda:
Dividere il risultato per 100 e moltiplicarlo per l’aliquota fissata dal proprio comune.

5. Applicazione eventuali detrazioni:
Per l’applicazione della detrazione bisogna sottrarre l’importo deliberato dal comune, il risultato è l’imposta da pagare.

CHIARIMENTI IMU E TASI

Ricordiamo inoltre che la TASI non ha sostituito l’IMU, ma è stata abolita esclusivamente per le abitazioni principali diverse da quelle di lusso (A/1, A/8 e A/9). Quindi, il proprietario, a seconda delle decisioni prese dal consiglio comunale, nel comune ove sono gli immobili, potrebbe pagare tutti e due i tributi.

VERSAMENTO TASI

Dopo le ultime modifiche normative sono previste le seguenti scadenze, legate all’attività dei Comuni:
Comuni che hanno deliberato e pubblicato le aliquote entro il 31 maggio:
– 16 giugno: prima rata
– 16 dicembre: seconda rata
Comuni che non hanno deliberato e pubblicato le aliquote entro il 31 maggio:
– 16 ottobre: prima rata per tutte le unità immobiliari esclusa l’abitazione principale
– 16 dicembre: seconda rata per tutte le unità immobiliari diverse dall’abitazione principale e versamento in un’unica soluzione per quest’ultima

CODICI TRIBUTO IMU E TASI MODELLO F24

TASI IMU

Per ulteriori informazioni prendere visione delle informazioni presenti sul sito del MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Mini Imu: tutto sulla tassa in scadenza a gennaio

In scadenza il 24 gennaio 2014 il versamento della mini Imu per la prima casa. Chi deve pagare? E perché? Chi invece è esente?

images - mini imu

 

Il decreto legge 30 novembre 2013, n. 133 ha cancellato l’Imu sulla prima casa in vista della scadenza del 16 dicembre scorso, ma non è un’abolizione totale. L’Imu sulla prima casa infatti dovrà comunque essere versata dai contribuenti residenti nei Comuni che hanno deliberato per il 2013 un’aliquota per l’abitazione principale maggiore di quella base previsa dalla legge, ossia al 4 per mille. In tutti questi casi allora l’imposta va pagata nella misura del 40% della differenza risultante tra l’aliquota del 4 per mille e quella decisa dal Comune.

Come si calcola
Per capire quanto si deve pagare, il contribuente deve calcolare l’imposta totale dovuta per il 2013 sulla base dell’aliquota e della detrazione fissate dai Comuni (e pubblicate sul loro sito istituzionale entro il 9 dicembre 2013). Dall’importo ottenuto si deve sottrarre l’imposta annuale calcolata applicando l‘aliquota di base e la detrazione di base decise per legge.

Di questo importo differenziale il contribuente deve versare il 40% utilizzando il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale IMU .

Quando pagare
La scadenza per il pagamento della mini Imu sulla prima casa era stato fissato al 16 gennaio 2014, ma poi la legge di stabilità ha stabilito una proroga al 24 gennaio.

Le agevolazioni in vigore
Si ricorda che anche per la mini Imu valgono le agevolazioni previse per l’abitazione principale, da cui restano escluse sempre le abitazioni classificate nelle categorie cosiddette di lusso, ossia A/1, A/8 e A/9.
Le agevolazioni che trovano applicazione anche per la mini Imu riguardano:
– la casa assegnata al coniuge separato o divorziato per cui l’immobile assegnato in sede di separazione o di divorzio è considerato in diritto di abitazione del coniuge assegnatario, indipendentemente dalla quota di proprietà
– gli immobili delle cooperative edilizia a proprietà indivisa e dei soggetti appartenenti alle forze armate che sono assimilati all’abitazione principale
gli immobili Iacp
– le fattispecie assimilate all’abitazione principale con delibera del Comune, ossia gli immobili non locati di anziani o disabili residenti all’estero, abitazioni concesse in comodato uso gratuito a parenti in linea retta entri il primo grado.