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Artigiani-Commercianti : I rata INPS per il 16 Maggio

Artigiani-Commercianti

Artigiani-Commercianti : è in scadenza per il 16 Maggio la I° rata di contributi per l’anno 2014

Adempimento in vista per gli artigiani e i commercianti. Infatti, entro il 16 maggio 2014 i lavoratori autonomi Artigiani-Commercianti dovranno procedere al versamento della I rata 2014 del contributo fisso e alla prima rata dei contributi relativi al minimale di reddito, per periodi pregressi qualora dovuti. A tal proposito ricordiamo che, a seguito del graduale incremento contributivo introdotto dalla manovra “Salva-Italia” (L. n. 214/2011), i valori contributivi ammontano a:

  • 22,20% per gli artigiani;
  • 22,29% per i commercianti (è compresa la maggiorazione dello 0,09% istituita dall’art. 5 del D.Lgs. n. 207/1996).

Per chi avesse richiesto all’INPS i Codici PIN per l’Accesso in Piattaforma, già a  partire dal 23 aprile 2014, gli artigiani e i commercianti troverà sul sito il prospetto e i modelli F24 precompilati per il versamento dei contributi dovuti per l’anno 2014. Gli F24 sono accessibili dal “Cassetto Previdenziale degli Artigiani e dei Commercianti” nella sezione “Posizione assicurativa – Dati del modello F24”.

Se così non fosse, gli Artigiani-Commercianti possono richiedere tale servizio al proprio professionista abilitato che con i propri codici potrà estrapolare e stampare i modelli F24 precompilati tramite il seguente link : www.inps.it

Importante precisazione da fare è che i contributi dovuti da artigiani e commercianti sono:

  • calcolati sulla totalità dei redditi d’impresa denunciati ai fini Irpef;
  • rapportati ai redditi d’impresa prodotti nello stesso anno al quale il contributo si riferisce (quindi, per i contributi pagati quest’anno, ai redditi 2013, da denunciare in Unico 2014).

Il pagamento del contributo minimo obbligatorio deve essere effettuato in quattro rate, alle seguenti scadenze:

  • 16 maggio
  • 16 agosto
  • 16 novembre
  • 16 febbraio (dell’anno successivo)

Per la corretta compilazione del modello F24 occorre indicare:

  1. il codice sede: codice della sede presso la quale è aperta la posizione contributiva;
  2. la causale contributo;
  3. il codice Inps: il codice rilevato dalla comunicazione inviata dall’Inps con i modelli di pagamento (composto da 17 cifre);
  4. il periodo di riferimento “da”: il mese e anno di inizio periodo contributivo nella forma mm/aaaa;
  5. il periodo di riferimento “a”: il mese e anno di fine periodo contributivo nella forma mm/aaaa;
  6. gli importi a debito versati: importo dei contributi che si versano;
  7. gli importi a credito eventualmente compensati.

I codici da utilizzare all’interno della sezione del modello F24, come sotto allegato, per il versamento sono:

Artigiani-Commercianti

  • AF – contributi dovuti sul minimale (artigiani);
  • CF – contributi dovuti sul minimale (commercianti).

I contributi dovuti sull’eccedenza (acconto e saldo), invece, seguono l’iter di versamento delle imposte dirette.

CUD2014 : rilascio on-line dei Modelli CUD

CUD2014 : Gestione Deleghe per il servizio CUD

CUD2014

Per la richiesta del Modello CUD2014, come potete vedere dall’immagine, abbiamo caricato la maschera che dobbiamo compilare; possiamo richiedere il Modello CUD2014 a tutti coloro che sono in possesso di una Pensione o che sono stati nel corso dell’Anno 2013 percettori di prestazione temporanea.

Dobbiamo compilare in modo dettagliato la maschera sopra evidenziata ed inoltre allegare :

  1. Delega* per la richiesta del Modello CUD2014 ;
  2. Fotocopia fronte retro documento di riconoscimento non scaduto con tessera sanitaria.

E’ fondamentale che i pensionati o le persone che richiedano tale servizio, debbano essere muniti improrogabilmente del Tipo e Numero di Pensione (tali dati sono reperibili nel Modello CUD2013).

*P.S. : la Delega verrà fornita a coloro che richiederanno tale servizio attraverso la piattaforma dello Shop una volta effettuata la registrazione effettiva del pagamento ricevuto. Non ci riteniamo responsabili qual’ora il Modello CUD2014 non fosse presente nell’archivio I.N.P.S. pertanto non sono previsti rimborsi in tal caso.

MINI-ASpI : Indennità di Disoccupazione con Requisiti Ridotti

MINI-ASpI

MINI-ASpI : l’Indennità Ridotta di Disoccupazione

La MINI-ASpI è una prestazione economica istituita dal 1° gennaio 2013 e che sostituisce l’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti. E’ una prestazione a domanda erogata, per gli eventi di disoccupazione che si verificano dal 1° gennaio 2013, a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione. Spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente l’occupazione, ivi compresi:

  • gli apprendisti;
  • i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato;
  • il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.
  • i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni;
  • i lavoratori a tempo determinato della scuola.

Mentre non sono destinatari della indennità di disoccupazione Mini-ASpI:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle Pubbliche Amministrazioni;
  • gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa.

Spetta un’indennità mensile. Viene corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione presenti nei dodici mesi precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro. Ai fini della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione della prestazione. La misura della prestazione è pari:

  • al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, se questa è pari o inferiore ad un importo stabilito dalla legge e rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT (per l’anno 2013 pari ad € 1.180,00). L’importo della prestazione non può comunque superare un limite massimo individuato annualmente per legge.
  • al 75% dell’importo stabilito (per l’anno 2013 pari ad € 1.180,00) sommato al 25% della differenza tra la retribuzione media mensile imponibile ed euro 1.180,00 (per l’anno 2013), se la retribuzione media mensile imponibile è superiore al suddetto importo stabilito.

L’importo della prestazione non può comunque superare un limite massimo individuato annualmente per legge. La normativa prevede che il beneficio della MINI-ASpI decade nei seguenti casi:

  • Perdita dello stato di disoccupazione;
  • Rioccupazione con contratto di lavoro subordinato superiore a 5 giorni;
  • Inizio di attività autonoma senza comunicazione all’INPS;
  • Pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • Assegno ordinario di invalidità, se non si opta per l’indennità;
  • Rifiuto di partecipare, senza giustificato motivo, ad una iniziativa di politica attiva (attività di formazione, tirocini ecc.) o non regolare partecipazione;
  • Mancata accettazione di un’offerta di lavoro il cui livello retributivo sia superiore almeno del 20% dell’importo lordo dell’indennità Mini-ASpI.

INPS : Contratto di Solidarietà

Contratto di Solidarietà

Il Contratto di Solidarietà

 

I contratti di solidarietà sono accordi, stipulati tra l’azienda e le rappresentanze sindacali, aventi ad oggetto la diminuzione dell’orario di lavoro al fine di:

  • mantenere l’occupazione in caso di crisi aziendale e quindi evitare la riduzione del personale (contratti di solidarietà difensivi,art.1 legge 863/84);
  • favorire nuove assunzioni attraverso una contestuale e programmata riduzione dell’orario di lavoro e della retribuzione (contratti di solidarietà espansivi art. 2 legge 863/84).

Questa tipologia ha avuto, però, scarsissima applicazione.
La legge prevede due tipologie di contratti di solidarietà:

  1. TIPO A ­ contratti di solidarietà per le aziende rientranti nel campo di applicazione della disciplina in materia di CIGS (art. 1 legge n. 863/84);
  2. TIPO B ­ contratti di solidarietà per le aziende non rientranti nel regime di CIGS e per le aziende artigiane (art. 5 comma 5 legge n. 236/93).

In seguito alla stipula del Contratto di Solidarietà con i sindacati aderenti alle confederazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, il datore di lavoro deve fare richiesta dell’integrazione salariale con mod. CIGS SOLID1, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione generale per gli ammortizzatori sociali ed incentivi all’occupazione. Alla domanda dovranno essere allegati l’originale del contratto di solidarietà e l’elenco nominativo dei lavoratori interessati. Il decreto ministeriale di concessione del trattamento è emanato entro 30 giorni dalla ricezione della domanda. I contratti di solidarietà possono essere stipulati per un massimo di 24 mesi, prorogabili per altri 24 mesi (36 mesi per i lavoratori occupati nelle aree del Mezzogiorno). Qualora il contratto di solidarietà raggiunga la durata massima prevista un nuovo contratto, per le medesime unità aziendali, può essere stipulato trascorsi dodici mesi dal termine del precedente accordo.

Scadenza Prepensionamento Attività Usuranti

logo_Inps - Prepensionamento Attività Usuranti

Scadono le istanze per la presentazione delle domande di Prepensionamento Attività Usuranti il 01 Marzo 2014.

La disciplina sull’accesso al pensionamento di anzianità per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, con requisiti agevolati rispetto a quelli previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti, è stata completamente revisionata nel corso del 2014; i requisiti di pensionamento vigenti per l’anno 2014, aggiornati tra l’altro alla speranza di vita stimata dall’ISTAT, sono stati rideterminati – in ragione delle diverse categorie di lavoratori – nel seguente modo :

Tabella Lavori Usuranti - Prepensionamento Attività Usuranti

Qualora l’istanza per il prepensionamento attività usuranti viene presentata in ritardo ci sarà uno slittamento dell’accesso al beneficio da uno a tre mesi. È bene specificare, inoltre, che l’adempimento in questione non è la domanda di pensionamento, bensì la richiesta di riconoscimento del beneficio per l’anticipo della pensione; infatti, l’erogazione della pensione resta subordinata alla successiva presentazione della domanda di pensionamento vera e propria.

INPS : IV rata per Artigiani e Commercianti

INPS : Scade il 17 febbraio 2014 l’ultimo appuntamento contributivo relativo all’anno 2013 per gli artigiani e commercianti.

Il 17 febbraio 2014 (il 16 cade di domenica) scade l’ultimo giorno utile per l’INPS per il versamento della quarta e ultima rata 2013 del contributo fisso dovuto dagli artigiani e commercianti. Per la corretta compilazione del modello F24 occorre indicare:

  • il codice sede: codice della sede presso la quale è aperta la posizione contributiva;
  • la causale contributo;
  • il codice Inps: il codice rilevato dalla comunicazione inviata dall’Inps con i modelli di pagamento (composto da 17 cifre);
  • il periodo di riferimento da: il mese e anno di inizio periodo contributivo nella forma mm/aaaa;
  • il periodo di riferimento a: il mese e anno di fine periodo contributivo nella forma mm/aaaa;
  • gli importi a debito versati: importo dei contributi che si versano;
  • gli importi a credito eventualmente compensati.

INPS : Malattia del Collaboratore Domestico

Cosa deve fare il lavoratore

Il lavoratore deve avvertire immediatamente il datore di lavoro, salvo cause di forza maggiore o impedimenti, entro l’orario previsto per l’inizio della prestazione lavorativa; successivamente, il lavoratore deve far pervenire al datore di lavoro, entro due giorni dal rilascio, il certificato medico rilasciato entro il giorno successivo all’inizio della malattia.

Cosa deve fare il datore di lavoro

Se il lavoratore domestico si assenta dal lavoro per malattia, l’Inps non paga alcuna indennità. Quando è ammalato, il lavoratore domestico, convivente o non convivente, ha diritto alla conservazione del posto, per periodi differenti secondo l’anzianità maturata presso la stessa famiglia:

  • 10 giorni, per anzianità fino a sei mesi;
  • 45 giorni, se ha più di sei mesi e fino a due anni di servizio;
  • 180 giorni, se l’anzianità di servizio supera i due anni.

Oltre alla conservazione del posto di lavoro, il datore di lavoro deve garantire il pagamento della metà del salario pattuito per i primi tre giorni e del salario intero per i giorni successivi, fino a un massimo di:

  • 8 giorni, per anzianità fino a sei mesi;
  • 10 giorni, per anzianità da sei mesi a due anni;
  • 15 giorni, per anzianità superiori a due anni.

Negli eventuali giorni di ricovero ospedaliero o di degenza presso il datore di lavoro, al lavoratore non spetta l’indennità di vitto e di alloggio.

Aliquote INPS GESTIONE SEPARATA 2014

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Le aliquote Inps Gestione Separata Anno 2014 per i Professionisti senza cassa, iscritti al fondo INPS, che attualmente versano il 27,72, per il momento non aumenteranno al 28,72% come aveva previsto Il Decreto Sviluppo, Pubblicato nel Supplemento Ordinario n.171 alla Gazzetta Ufficiale n. 187 del 11 agosto 2012, con la legge 7 agosto 2012, n. 134 di conversione del decreto legge 22 giugno 2012, n.83 recante: “Misure urgenti per la crescita del Paese”, con decorrenza il 1 gennaio 2014.