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Lavoratore Domestico : Calcolo delle Ferie, Calcolo della Tredicesima, Calcolo del TFR

Ferie

Indipendentemente dalla durata dell’orario di lavoro il lavoratore domestico ha diritto ad un periodo di ferie di 26 giorni (escluse le domeniche e le festività infrasettimanali). Durante il periodo di ferie al lavoratore spetta, per ogni giornata, un ventiseiesimo della retribuzione mensile, comprensiva della eventuale indennità sostitutiva per il vitto e per l’alloggio. In caso di retribuzione oraria occorre prendere a riferimento il numero di ore effettuate di media in un mese e dividerle per 26, ottenendo così il numero di ore equivalente ad un giorno di ferie. Dal momento che spesso l’orario è fissato su base settimanale, esiste una regola fissata dall’INPS per calcolare l’orario mensile. L’operazione da fare è moltiplicare le ore settimanali per 4,333 (che è la media di settimane presenti in un mese).

Esempio:

Per un lavoratore che effettua un orario di 10 ore settimanali, si moltiplicano le 10 ore per 4,333 (un mese è composto da 4,333 settimane), ottenendo così il numero di ore corrispondenti ad un mese di lavoro, che è pari a 43,33. Il numero di ore equivalente per ogni giorno di ferie si ottiene dividendo il numero delle ore lavorate in un mese (43,33) per 26 (giorni). Il risultato è pari a 1,67. Considerando una retribuzione oraria di Euro 8,00 , possiamo calcolare che ogni giorno di ferie deve essere retribuito con Euro 8,00 x 1,67 = Euro 13,36

Tredicesima

La tredicesima mensilità corrisponde ad un dodicesimo dell’intera retribuzione annua, che i datori di lavoro devono pagare ai loro collaboratori familiari entro il mese di dicembre, in occasione delle festività natalizie. La tredicesima matura anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro e maternità, nei limiti del periodo di conservazione del posto e per la parte non liquidata dagli enti preposti.
Se il lavoratore domestico presta servizio per più famiglie ogni datore di lavoro è tenuto ad effettuare il calcolo della quota di tredicesima sulla base della retribuzione oraria corrisposta.

 Esempio:

Per un lavoratore che ha lavorato dal 1 aprile al 31 dicembre con una retribuzione mensile di Euro 800,00 il calcolo è: Euro 800,00  x 9 (mesi lavorati) : 12 = Euro 600,00

TFR.

Per trattamento di fine rapporto, in acronimo T.F.R., chiamato anche liquidazione, o buonuscita, si intende, in Italia, una porzione di retribuzione al lavoratore subordinato differita alla cessazione del rapporto di lavoro, effettuata da parte del datore di lavoro.

Per il calcolo del T.F.R. abbiamo bisogno della Retribuzione Annuale Globale di Fatto (ovvero la somma totale della Retribuzione Base, Tredicesima, Vitto e Alloggio – per i conviventi -, Eventuali Premi Mensili – per Esempio Superminimo -, Scatti d’Anzianità.).

Retribuzione Annuale Globale di Fatto = Retribuzione Globale di Fatto x i mesi lavorati (di effettivo servizio).

Una volta calcolata divideremo la Retribuzione Netta Annuale dell’anno in corso per 13,5.

Esempio:

Esempio di calcolo annuale: Retribuzione mensile: Euro 1.000,00  x  13  =  Euro 13.000,00 (RETRIBUZIONE ANNUA GLOBALE DI FATTO)

Se i mesi lavorati sono meno di dodici, la quota tredicesima dovrà essere compresa nella retribuzione mensile. pertanto il calcolo si svilupperà nel seguente modo :

Retribuzione mensile : Euro (Euro 1.000,00 / 12)  x  9  = Euro 750,00 (RETRIBUZIONE ANNUA GLOBALE DI FATTO per 9 mesi di lavoro)

T.F.R. = Euro 13.000,00 / 13,5 = Euro 962,96 di Quota Annuale di T.F.R.