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Ferie e Permessi non goduti

Ferie e Permessi non goduti : cosa sapere e come comportarsi

Precisiamo spiegandone innanzitutto la differenza. Le Ferie e Permessi costituiscono un diritto irrinunciabile per ogni lavoratore subordinato; un periodo di riposo necessario per reintegrare le energie psico-fisiche come previsto dall’Art. 36 della Costituzione. Questi principi manifestano la precisa volontà del legislatore di assicurare al lavoratore un periodo di sospensione dall’orario di lavoro, un periodo di riposo finalizzato al recupero delle energie psico-fisiche, nonché un periodo per dedicarsi alla vita di relazione, familiare e sociale e consentire la soddisfazione delle esigenze di carattere ricreativo e culturale. 

Nel 2003 è stato emanato un decreto in “Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro” ed è il decreto n. 66. Il Decreto Legislativo n. 66 del 2003 all’art. 10 stabilisce la durata delle ferie annuali infatti ogni lavoratore ha diritto :

  • ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore alle quattro settimane;
  • Salvo quanto previsto nel contratto collettivo di riferimento per ogni azienda e lavoratore, che può derogare, il periodo di ferie va goduto per almeno due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione;
  • Le restanti due settimane vanno godute nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.

Non possono essere considerati come giorni di ferie (quindi non possono essere scomputati dalle ferie maturate) :

  • Il periodo di preavviso;
  • I periodi di congedo di maternità (o paternità) e di congedo parentale;
  • I periodi di malattia del bambino con ricovero ospedaliero;
  • I periodi di attività svolti per le funzioni presso i seggi elettorali.

Le ferie non usufruite non scadono, restano da godere da parte del lavoratore. Alla conclusione del rapporto di lavoro, le ferie non godute danno diritto all’indennità sostitutiva delle ferie. L’indennità è prevista in specifici casi previsti dal D. Lgs. 66 del 2003. Infatti l’indennità spetta anche per le ferie non usufruite in eccedenza rispetto a quelle minime di legge di 4 settimane e stabilite dal contratto collettivo, quelle non usufruite nei contratti a tempo determinato inferiori ad un anno e per i lavoratori inviati all’estero non trasferisti. La prescrizione è decennale, essendo riconosciuta la natura risarcitoria dell’indennità sostitutiva delle ferie.

Una distinzione fondamentale da dover rammentare tra le Ferie e Permessi, è che le Ferie non godute non possono essere pagate, a differenza invece dei permessi non goduti. Le ferie maturate e scadute (quindi non utilizzate), non possono essere monetizzate. Questo è quello che affermano i decreti legislativi n.66 del 2003 e n.213 del 2004

Dal momento dell’assunzione, ogni lavoratore subordinato, a prescindere dalla tipologia di contratto ovvero se a tempo determinato o a tempo indeterminato, inizia a maturare il periodo di permessi retributivi previsto annualmente dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro di riferimento. E’ il Contratto Nazionale del Lavoro che dispone circa la maturazione dei permessi durante le assenze dal lavoro; la fruizione dei permessi retributivi deve essere in ogni caso preventivamente richiesta al datore di lavoro e da questi concessa.

Non molti sanno che le regole per i Permessi o “ROL” ed “Ex Festività” non goduti sono molto differenti rispetto a quelli applicati alle ferie. Mentre per le ferie non godute non ci può essere monetizzazione, i Permessi non goduti devono essere pagati, secondo la retribuzione del livello, entro il 30 giugno dell’anno successivo alla scadenza. I permessi non utilizzati entro l’anno in cui sono stati maturati decadono. Tuttavia possono essere utilizzati fino alla scadenza del 30 giugno (dell’anno successivo). Entro tale data, se non utilizzati, devono essere pagati. Spesso accade che, proprio a ridosso della scadenza, i datori di lavoro forzino i lavoratori a prendere i permessi residui per evitare il pagamento.

Si fa presente che in mancanza di accordi individuali e/o aziendali, il diritto al godimento del permesso Rol e di Ex festività o in alternativa la loro monetizzazione, sono diritti che il dipendente non perde. E’ il caso di ricordare che anche in caso di cessazione del rapporto, le Ferie e Permessi non goduti sino a quel momento devono essere compensati con la relativa indennità.

Questo è un quadro generale sulle Ferie e Permessi messo a disposizione dal Nostro Team in seguito alle innumerevoli richieste pervenuteci via email.