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TASI scadenza 16 Ottobre 2014

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“Tassa sui Servizi Indivisibili”

 

Ripartiamo dall’articolo pubblicato il 10 giugno a questo link per confermare ulteriori delucidazioni inerenti la scadenza ormai prossima del 16 ottobre, vale a dire la prima rata TASI per tutti quei comuni che non avevano approvato le aliquote entro il 23 maggio c.a.

SOGGETTI OBBLIGATI

L’imposta sui servizi indivisibili, detta appunto TASI, è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo unità immobiliari su cui grava il tributo, per essere precisi:
– il proprietario
– l’usufruttuario
– il locatario
– l’ex coniuge assegnatario dell’immobile
– il coniuge superstite
detentore

Caso particolare quest’ultimo in quanto per detentore si intende il soggetto che utilizza l’immobile in forza di un titolo diverso da un diritto reale (proprietario). In particolare sono da intendersi come tali:
– l’inquilino in caso di locazione
– il comodatario  quando l’immobile in questione è concesso  in comodato
– l’affittuario quando vi è in essere un contratto di affitto aziendale
In questo 3 ultimi casi, la ripartizione dell’imposta tra possessore e detentore, che ricordiamo può variare da un 10% ad un 30%, viene decisa dal Comune tramite apposito regolamento. L’imposta da pagare deve essere determinata secondo le condizioni soggettive del possessore e la stessa rimane un obbligo completamente a carico del detentore.

SU QUALI BENI SI PAGA

Gli immobili gravati dal tributo sono da considerarsi come segue:

  • i fabbricati
  • aree fabbricabili
  • immobili rurali strumentali
  • aree scoperte pertinenziali
  • aree comuni condominiali

ESENZIONI

Tra le esenzioni dal tributo possiamo considerare le seguenti casistiche:

  • immobili di proprietà di enti pubblici
  • rifugi alpini
  • terreni agricoli

CALCOLO

Per il calcolo della TASI, ricordiamo che si prende come base, quella prevista per il calcolo IMU, per ulteriori delucidazioni rimandiamo alle informazioni presenti nell’articolo pubblicato a giugno al seguente link.

VERSAMENTO DELL’IMPOSTA

Il versamento dell’imposta può avvenire tramite modello F24, oppure tramite Bollettino Postale. Ricordiamo inoltre che la TASI può essere compensata con eventuali crediti di cui il contribuente dispone, eccezion fatta per il metodo di pagamento tramite bollettino, per il quale non è possibile effettuare compensazioni.

Codici Tributo utilizzabili per il pagamento:

3958 Abitazione principale e pertinenze Comune
3959 Fabbricati rurali ad uso strumentale Comune
3960 Aree Fabbricabili Comune
3961 Altri Fabbricati Comune

IMPORTANTE

Ricordiamo inoltre che dal 1° Ottobre è scattato l’obbligo anche ai non titolari di partita iva, di effettuare i pagamenti F24, superiori ad Euro 1.000,00, in forma telematica e non più cartacea, stessa cosa vale anche per F24 che comportano compensazioni con saldi a ZERO.

Per ulteriori informazioni prendere visione di quanto riportato sui siti Internet come da Link in calce:

Imposte IMU e TASI 2014

L’Imposta sui servizi indivisibili, detta anche TASI, introdotta  a partire dal 2014 dalla L. n. 147/2013,  c.d. Legge di stabilità 2014, varierà dallo ZERO sino ad arrivare al 3,3 per mille per l’anno 2014  e si dovrà calcolare prendendo come base imponibile la stessa utilizzata per il calcolo dell’IMU.

CHI VERSA LA TASI

Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di:

–    Fabbricati,  ivi  compresa l’abitazione principale  come definita  ai  fini dell’IMU;

–    Aree Scoperte, nonché di quelle edificabili a qualsiasi uso adibiti.

Rimangono invece escluse dal pagamento dell’imposta le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali imponibili, non operative, e le aree comuni condominiali.

BASE IMPONIBILE

La base imponibile è la medesima prevista per l’applicazione dell’IMU, di cui all’art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011,n.201, convertito, con modificazioni, dalla L. 22 dicembre 2011, n.214.

L’aliquota di base della TASI è pari all’1 per mille.

Il comune, con deliberazione del consiglio comunale, può:

–    ridurre l’aliquota fino a valore ZERO;

–  determinare l’aliquota rispettando, il vincolo in base al quale,  la somma delle  aliquote di TASI e IMU, per ciascuna tipologia di immobile, non superi l’aliquota massima consentita, fissata al 10,6 per mille.

Per il 2014, l’aliquota massima TASI non può superare il 3,3 per mille.

Per i fabbricati rurali ad uso strumentale, l’aliquota massima della TASI non può eccedere l’1 per mille.

Esiste la possibilità dell’introduzione di una detrazione a favore dell’abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ai fini TASI, come per l’IMU, solo se i Comuni lo prevedranno nei loro regolamenti e delibere.

CALCOLO DELL’IMPOSTA.

1.  Rendita Catastale:
La rendita può essere recuperata dall’atto di compravendita, oppure direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate.

2. Rivalutazione della Rendita:
Bisogna aggiungere la percentuale di rivalutazione pari al 5% come previsto dalla legge.

3. Calcolo del Valore Catastale:
Moltiplicare il risultato della rivalutazione per il coefficiente con cui si ottiene il valore catastale.

4. Calcolo dell’Imposta Lorda:
Dividere il risultato per 100 e moltiplicarlo per l’aliquota fissata dal proprio comune.

5. Applicazione eventuali detrazioni:
Per l’applicazione della detrazione bisogna sottrarre l’importo deliberato dal comune, il risultato è l’imposta da pagare.

CHIARIMENTI IMU E TASI

Ricordiamo inoltre che la TASI non ha sostituito l’IMU, ma è stata abolita esclusivamente per le abitazioni principali diverse da quelle di lusso (A/1, A/8 e A/9). Quindi, il proprietario, a seconda delle decisioni prese dal consiglio comunale, nel comune ove sono gli immobili, potrebbe pagare tutti e due i tributi.

VERSAMENTO TASI

Dopo le ultime modifiche normative sono previste le seguenti scadenze, legate all’attività dei Comuni:
Comuni che hanno deliberato e pubblicato le aliquote entro il 31 maggio:
– 16 giugno: prima rata
– 16 dicembre: seconda rata
Comuni che non hanno deliberato e pubblicato le aliquote entro il 31 maggio:
– 16 ottobre: prima rata per tutte le unità immobiliari esclusa l’abitazione principale
– 16 dicembre: seconda rata per tutte le unità immobiliari diverse dall’abitazione principale e versamento in un’unica soluzione per quest’ultima

CODICI TRIBUTO IMU E TASI MODELLO F24

TASI IMU

Per ulteriori informazioni prendere visione delle informazioni presenti sul sito del MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze.